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Stando alla leggenda, Cracovia fu fondata sconfiggendo un drago, e quell’atmosfera mitica aleggia ancora nelle sue strade e piazze di età medievale. Eppure, la maestosa città che fu sede di re non vive solo nella storia o nel mito. Piazze e vicoli pulsano di vita, creando un’armoniosa fusione di passato e presente capace di contagiare anche chi la visita. Questa città inoltre è perfetta da visitare in un weekend (è stata votata come miglior destinazione per uno city break)

Situata a Sud della Polonia, Cracovia è una delle più antiche città del Paese. Antica residenza dei Re, è considerata la capitale della cultura polacca. Il centro storico della città è stato riconosciuto dall'UNESCO come uno dei 12 più preziosi ed estesi complessi architettonici del mondo.

Il Centro storico è intatto e si snoda intorno alla piazza medievale più grande d’Europa. Dall’alto del Wavel (collina) il Castello sorveglia la città, almeno da quando qui si incoronavano i sovrani polacchi. Nel centro città c’è anche un piccolo ma interessante museo con l’enigmatico e bellissimo dipinto della Dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci mentre nei dintorni meritano una visita le miniere di sale e il quartiere di Nowa Huta, città ideale del regime socialista che di ideale ha poco e niente. Per restare in tema, a Cracovia visse Karol Wojtyla svolgendo la sua duplice funzione di vescovo ed oppositore, prima di diventare papa e andare a Roma. Un tour attraverso il luoghi della sua vità è uno degli itinerari più gettonati.

Rynek Glowny la Piazza Grande del Mercato sovrastata dallo splendido palazzo rinascimentale Sukiennice (antico mercato delle stoffe) e dalla Chiesa gotica di Santa Maria - dove si trova la famosa pala d'altare lignea; il Collegium Maius - sede dell'Università Jagellonica, una delle più antiche d'Europa, fondata nel 1364; il Castello reale sul Wawel;
il Duomo, luogo di incoronazione dei re polacchi; il quartiere di Kazimierz, con le magnifiche sinagoghe rinascimentali .
Tutto il centro storico è circondato da un anello di verde - le Planty - sorto al posto delle antiche mura della città. Nelle vicinanze di Cracovia si possono visitare: la miniera di sale di Wieliczka; il Castello reale di Pieskowa Skaia; il centro turistico montano di Zakopane; Auschwitz.

Museo Sotterraneo

Sotto la Piazza del Mercato (Rynek Glowny), a otto metri di profondità, da qualche anno è stato allestito un museo che ripercorre oltre mille anni di storia di Cracovia, dalla sua fondazione nel IV secolo fino al Medioevo. Il lavoro archeologico cominciato nel 2005 avrebbe dovuto durare sei mesi, e invece si è protratto per oltre cinque anni portando alla luce una quantità di reperti tale da consentire una ricostruzione storica sufficientemente rigorosa sul passato medievale della città. Cracovia, infatti, giocava un ruolo da protagonista nell’ambito della famosa Lega Anseatica (Hansa), complesso accordo commerciale tra città tedesche, presto esteso anche a città di altri paesi del Mar Baltico e dell’Europa Settentrionale. La visita del Rynek Underground dura circa 60 minuti e si avvale anche di preziosi supporti video che ripercorrono i tanti momenti salienti della storia cittadina.

 

 

Il Castello di Cracovia

Se amate le leggende, il Castello di Cracovia (Wavel) è proprio il posto che fa per voi: c’era una volta un drago che viveva qui e che terrorizzava la città. Il re promise a chi lo avesse ucciso metà del regno e la figlia in sposa: ci riuscì un calzolaio che gli fece mangiare una pecora imbottita di zolfo che lo costrinse a bere l’intero fiume di Cracovia (Vistola) fino a scoppiare! Il drago, per fortuna sotto forma di monumenti sputa-fuoco ma inoffensivo, vi aspetta all’ingresso del Wavel. Al di là delle leggende, il Castello di Cracovia è un luogo simbolo di tutta la Polonia: qui vivevano e venivano incoronati i sovrani del Regno prima che la capitale diventasse Varsavia. Molte stanze si possono visitare insieme alla Cappella Reale, al Tesoro reale e all’armeria medievale.

 

La Città Vecchia di Cracovia

Perfettamente conservata, con pochissime auto, molti bar e ristoranti, la Città Vecchia di Cracovia (Stare Miasto) è considerata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Il cuore della Città Vecchia è il Rynek, la Piazza del Mercato ( è la più grande d’Europa).
Al centro del Rynek c’è il Mercato dei tessuti (Sukiennice) in cui potrete sbizzarrirvi nell’acquisto di souvenir e su un lato della piazza la Chiesa di Santa Maria con le due torri di altezze differenti. La Città Vecchia è attaccata ad un altro quartiere storico di Cracovia, il di Kazimierz, dal nome del suo fondatore, Re Casimiro il Grande. Per circa 600 anni ha ospitato la numerosa comunità ebraica di Cracovia, fino a quando non fu sterminata dai nazisti. Dopo decenni di abbandono ha ripreso a vivere grazie soprattutto all’attenzione portata dalle riprese di Schlinder’s List (fabbrica che si trova realmente a 20 minuti fuori dal centro). Da non perdere le sinagoghe e le vecchie botteghe con le scritte originali.

 

La Dama con l'ermellino a Cracovia

Come sia finito nel Museo Czartoryski Cracovia un capolavoro di Leonardo da Vinci è una storia lunga, che forse non interessa a molti. Molto più interessante è la storia della “Dama” ritratta: pare sia Cecilia Gallerani che Leonardo incontrò a Milano nel 1494 mentre era ospite presso il Castello Sforzesco di Milano del signore di Milano Ludovico “Il Moro” Sforza. Leonardo ricevette l’incarico di dipingere Cecilia che allora aveva solo 15 anni ma era già famosa per l’animo sensibile. L’Ermellino era il simbolo di Ludovico il Moro ma nelle intenzioni di Leonardo doveva richiamare la radice del cognome di Cecilia (ermellino in greco si dice Galle). Dopo aver girovagato un po’ per l’Europa tra Polonia, Italia e Francia, la Dama con l’Ermellino si è fermata al Museo Czartoryski di Cracovia insieme a un Rembrandt, un Mantegna e qualche altra importante opera.

 

 

Torre del Municipio

Dopo aver visitato Rynek Glowny, compreso il museo sotterraneo, all’appello non può mancare la Torre del Municipio (Wieża Ratuszowa). Alta 70 metri circa, questa torre, un tempo parte integrante del municipio di Cracovia, svetta solitaria sul versante occidentale della piazza. Al piano superiore vi aspetta una suggestiva vista della città, ed è anche il motivo principale per cui val la pena visitarla. Le stanze all’interno, infatti, pur offrendo qualche spunto interessante sulla storia locale, non aggiungono niente di particolarmente significativo rispetto a quanto già visto e, soprattutto, al tanto altro che c’è da vedere. Insomma, la Torre del Municipio (aperta ogni giorno da aprile a ottobre dalle 10.30 alle 18.00)

 

 

Tour di Papa Wojtyla a Cracovia

Anche se non siete religiosi e non vi importa molto del Papa, sentirete un un modo o nell’altro aleggiare lo spirito di Papa Wojtyla sopra Cracovia. Prima di diventare Papa, infatti, Karol Wojtyla fu vescovo della città per circa 15 anni.

La visita si snoda tra il quartiere Debniki in cui visse al suo arrivo a Cracovia, l’antica Università Jagellonica dove studiò e insegnò filosofia, il Rynek, il Palazzo dei Vescovi nel Rynek, dove visse da Vescovo di Cracovia. In tutte le chiese della città, il futuro Papa pregò e tenne messa mentre una chiesa dal forte valore simbolico è quella del quartiere periferico di Nowa Huta, appena fuori Cracovia. Wojtyla pose la prima pietra della chiesa (l’Arca del Signore) nel 1967 ma solo dopo 20 anni di lotta con il governo comunista gli operai del quartiere operaio e socialista riuscirono ad avere l’autorizzazione per completarla.

 

Le Miniere di Sale di Cracovia

Appena 13 km fuori dal centro di Cracovia c’è uno spettacolo straordinario da non perdere: sono le miniere di sale di Wieliczka che per secoli hanno fornito sale e ricchezza alla Polonia.

Dopo la fine della produzione, per fortuna, non sono state abbandonate ma recuperate per farne un luogo turistico di eccellenza. Stupisce più di tutto la “Cattedrale di Sale“, una vera chiesa di 54 x 12 metri dedicata alla Beata Kinga, la patrona dei minatori polacchi. Ma c’è anche molto altro da scoprire: quasi 300 km di gallerie con bassorilievi, decorazioni, laghetti e anche uno spazio per fare inalazioni saline: le miniere, infatti, sono un vero toccasana per chi soffre di allergie, grazie al microclima stabile e alla purezza dell’aria. Le miniere si possono visitare con un tour prenotabile su Civitatis.

 

Collegium Maius

Avete mai sentito parlare del Globo Jagiellone? Probabilmente no, eppure si tratta di un oggetto di grande interesse storico. È il primo globo al mondo in cui è stata raffigurata l’America e risale al XVI secolo. Il Globo Jagiellone è solo uno dei tanti reperti presenti nel Collegium Maius, il Museo dell’Università Jagellonica. In apertura abbiamo ricordato l’importanza dell’ateneo di Cracovia in cui hanno studiato, tra gli altri, personalità del calibro di Niccolò Copernico e Giovanni Paolo II. Insomma un’università di grande prestigio come si evince pure dal porticato da cui si accede alla Libreria Universitaria. La volta di cristallo, soluzione architettonica frequente nel tardo gotico, conferisce un’aura quasi sacra a tutto l’ambiente, in cui tutt’ora, a distanza di secoli, si riunisce periodicamente il Senato Accademico. All’interno del Collegium Maius, oltre alla raccolta di antichi strumenti scientifici (tra cui il Globo ricordato in precedenza), sono esposte tutte le collezioni d’arte e letteratura di proprietà dell’ateneo.


Planty

Non bastasse il primato della piazza più grande d’Europa (Rynek Glowny), Cracovia vanta anche quello del parco più esteso. Planty, questo il nome del giardino pubblico, si estende per 21 ettari ed è lungo circa 4 chilometri. In pratica, tutto il fossato medievale attorno la città vecchia (Stare Maisto) nel XIX secolo è stato prima bonificato e poi progressivamente riempito con migliaia di piante, panchine, laghetti e sculture celebrative delle personalità storicamente più in vista della città. La presenza di un’area verde così grande a ridosso del centro storico contribuisce notevolmente alla qualità della vita degli abitanti di Cracovia e, di riflesso, anche alle sue fortune turistiche. Qui, infatti, dopo aver girato in lungo e in largo la città i turisti trovano facile rifugio per un po’ di relax rigenerante. Da non perdere!

 

Cattedrale del Wavel

Dopo Stare Maisto, il colle del Wavel è l’altra tappa obbligata di una visita a Cracovia. Su questa collina, a poco più di 200 metri sul livello del mare, ci sono diversi edifici di grande interesse storico e religioso. I più importanti sono senza dubbio la Cattedrale di San Stanislao e il Palazzo Reale.
La Cattedrale è la chiesa più importante di tutta la Polonia. L’edificio originario risale all’anno mille, ma di quella costruzione non rimane quasi traccia. Nel ‘200, ‘300 e ‘400 la chiesa è stata oggetto di diverse ristrutturazioni che spiegano la mescolanza di stili che caratterizza l’edificio. Oltre alle reliquie del santo patrono, nella chiesa sono sepolti diverse generazioni di sovrani polacchi che qui ricevevano l’incoronazione per mano del vescovo. Tra le tantissime cose da vedere meritano una menzione speciale la Cappella di Santa Sofia, celebre per gli affreschi bizantini e la tomba di marmo del re polacco Casimiro Jagellone (opera dello scultore Veit Stoss); la Cappella di Sigismondo, realizzata nel ‘500 dall’architetto e scultore fiorentino Bartolomeo Berecci; e infine la Cappella dei Waza che spicca invece per le decorazioni barocche. merita assolutamente una visita anche la Torre di Sigismondo. Quest’ultima, oltre che per il panorama, è famosa per la leggenda della campana che, si dice, regali amore e felicità a chiunque la tocchi.


 

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